IdB-GISIP Volume 4, Numero 1, Primavera 2012 PDF Stampa E-mail
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Martedì 24 Aprile 2012 12:29

La saturazione sensoriale nel neonato: indagine sull’utilizzo nelle UTIN italiane
Infermieri dei Bambini-Giornale Italiano di Scienze Infermieristiche Pediatriche 2012; 4 (1): 4-8.
Pierluigi Badon, Alberta Zanutto
Università degli Studi di Padova

Background. La saturazione sensoriale è una tecnica non farmacologica, di semplice apprendimento ed esecuzione, usata per alleviare il dolore nel neonato.
Obiettivi, materiali e metodi. Determinata l’efficacia della tecnica, è stata condotta una indagine con intervista telefonica strutturata tra le principali UTIN (Unità di Terapia Intensiava Neonatale) italiane per verificarne l’utilizzo e l’efficacia.
Risultati. I risultati mostrano che il 94% delle U.O. intervistate conosce la tecnica, ma solo il 90% di queste la utilizza regolarmente, mentre il restante 10% dichiara di conoscerla ma non la utilizza. La totalità delle UTIN che impiegano regolarmente sul neonato questa metodica dichiara di osservare una significativa riduzione della percezione del dolore.
Discussione e conclusioni. I risultati ottenuti sono soddisfacenti: la maggioranza delle U.O. indagate conosce e utilizza la saturazione sensoriale; tuttavia i dati evidenziano un recente sviluppo dell’interesse degli operatori sanitari circa il dolore neonatale. In alcune realtà la valutazione del dolore neonatale e l’adozione di tecniche non farmacologiche per la sua riduzione è ancora inadeguato.

La gestione assistenziale del bambino con tubercolosi
Infermieri dei Bambini-Giornale Italiano di Scienze Infermieristiche Pediatriche 2012; 4 (1): 9-14.
Paola Piccini, Simona Montano, Giulia Remaschi, Tommaso Bondi, Luisa Galli
Università degli Studi di Firenze, Dip. di Scienze per la Salute della Donna e del Bambino

Nell’ultimo rapporto sull’epidemiologia della tubercolosi, l’European Centre for Disease Prevention and Control ha riportato un graduale aumento del numero dei nuovi casi nei Paesi europei a bassa endemia, compresa l’Italia. Questo aumento riguarda prevalentemente la popolazione pediatrica e sembra essere legato all’incremento dei flussi migratori dall’Est Europa verso i Paesi Occidentali. Nonostante l’Italia sia considerata un Paese a bassa incidenza di tubercolosi, la sua “ri-emergenza” ha condotto alla necessità della conoscenza di questa malattia da parte del personale sanitario. Alla luce degli studi presenti in letteratura e delle attuali linee guida italiane ed internazionali, questa revisione si pone lo scopo di illustrare la gestione integrale ottimale del piccolo paziente con tubercolosi ai fini di limitare la diffusione dell’infezione in ambito ospedaliero e di garantire una diagnosi precoce della malattia, un’adeguata terapia e un attento follow-up.
 
Studio randomizzato controllato sull'efficacia della distrazione con bolle di sapone sullo stress e sul dolore nei bambini sottoposti a venipuntura
(articolo in inglese)
Infermieri dei Bambini-Giornale Italiano di Scienze Infermieristiche Pediatriche 2012; 4 (1): 15-18
Simona Caprilli, Laura Vagnoli, Carolina Bastiani, Andrea Messeri
Servizio di terapia del dolore e cure palliative, Ospedale Meyer, Firenze

Background: la venipuntura è un'esperienza dolorosa e stressante per moltissimi bambini. Lo scopo di questo studio è stato quello di valutare l'efficacia dell'uso delle bolle di sapone come tecnica di distrazione per ridurre il dolore del bambino prima, durante e dopo il prelievo venoso.
Materiali e metodi: 60 bambini di età compresa tra 3  e 6 anni, sottoposti a prelievo ematico, sono stati assegnati in modo casuale al gruppo sperimentale, nel quale venivano distratti con bolle di sapone (n=30), o al gruppo di controllo, nel quale venivano sottoposti a procedura standard (n=30). In entrambi i gruppi i bambini venivano accompagnati da un genitore nella stanza dove si svolgeva il prelievo. Tutti i bambini hanno ricevuto anche la crema EMLA come anestetico locale. Lo stress dei bambini prima, durante e dopo la procedura è stato misurato con la Observation Scale of Behavioural Distress (OSBD), mentre il dolore da loro provato è stato valutato con la scala delle faccine di Wong. E' stata anche valutata l'interazione tra il bambino ed i genitori.
Risultati: i livelli di stress e dolore sono minori nei bambini assegnati al gruppo delle bolle di sapone rispetto al gruppo di controllo, sia prima, che durante che dopo la procedura. E' stata trovata una correlazione statisticamente significativa tra lo stress durante il prelievo e l'età dei bambini (r=-0,571; p=0,001) e tra età e dolore (r=-0,577; p=0,001). I genitori dei bambini più grandi sembravano dare ai loro figli un supporto minore rispetto ai genitori dei bambini più piccoli.
Conclusione: Secondo i nostri risultati, la distrazione con bolle di sapone sembra essere un metodo efficace per ridurre il dolore e lo stress da venipuntura nel bambino.

Gestione del bambino con febbre: le linee guida della SIP
Infermieri dei Bambini-Giornale Italiano di Scienze Infermieristiche Pediatriche 2012; 4 (1): 19-22
Alberta Marino Merlo

La febbre è una condizione di elevazione della temperatura corporea al di sopra delle normali variazioni del ritmo circadiano. Le linee guida della Società Italiana di Pediatria sulla “gestione del segno/sintomo febbre” affrontano alcune domande chiave per  la gestione, sia in ospedale che a domicilio, della febbre che insorge acutamente nel bambino. Questo articolo offre una sintesi delle principali raccomandazioni contenute nelle linee guida della SIP.
 
Dolore neonatale da procedura: valutazione della formazione infermieristica in una Neonatologia.
Infermieri dei Bambini-Giornale Italiano di Scienze Infermieristiche Pediatriche 2012; 4 (1): 23-29
Valeria Borghi, Annarita Razzoli
Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche, Reggio Emilia

Background: I neonati ricoverati all’interno dei reparti di neonatologia, sono sottoposti quotidianamente a numerose procedure dolorose. Per poter ridurre al minimo le conseguenze derivanti da queste esposizioni, è necessario attuare un percorso formativo per il personale responsabile dell’assistenza. Questo processo è iniziato all’interno della Neonatologia di Reggio Emilia nell’autunno 2009, attraverso un corso promosso da un gruppo multiprofessionale interno al reparto, con lo scopo di approfondire alcune tematiche quali lo sviluppo fisiologico delle vie nocicettive, la terapia farmacologica e non, le scale di valutazione. Lo scopo di questo studio, è indagare l’impatto che ha avuto il corso sulla pratica clinica svolta dal personale infermieristico.
Materiali e metodi: E’ stato costruito un questionario specifico per l’unità operativa analizzata, sulla base di altri questionari presenti in letteratura e validati.
Risultati: Si è riscontrata una discreta conoscenza dell’argomento sebbene per quasi metà degli infermieri il corso svolto sia stato il primo evento formativo in merito al tema. Emergono sia la necessità di incrementare la formazione rispetto all’utilizzo degli strumenti di valutazione, in quanto compaiono difficoltà al corretto utilizzo, sia la necessità di aumentare il ricorso ai trattamenti analgesici durante l’esecuzione delle procedure dolorose.
Conclusioni: Lo studio attuato può essere considerato una prima analisi di quanto compiuto. Sarà necessario monitorare il processo di miglioramento intrapreso in questo campo e utilizzare come reminder opinion leader all’interno del gruppo professionale.
 
Il Silenzio protegge dalla sofferenza ?
Infermieri dei Bambini-Giornale Italiano di Scienze Infermieristiche Pediatriche 2012; 4 (1): 30-32
Cinzia Vivori1,  Sara Fatturini1, Alessandro Fedrizzi1, Elena Gentilini1, Federica Bresciani2, Elisabetta Bettini3
1-Distretto sanitario Centro Sud, Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari  di  Trento
2-Distretto sanitario Centro Nord– Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari  di  Trento
3-Istituto Comprensivo Rovereto Isera - Rovereto (TN)

Per un bambino o un ragazzo la cui vita è cambiata perchè sconvolta dalla malattia inguaribile o dalla morte in famiglia, la routine quotidiana della scuola aiuta a riprendere contatto con il senso della normalità.
In questo lavoro viene descritto un progetto che ha come obiettivo generale quello di fornire al personale della scuola strumenti per sostenere o accompagnare, in ambito scolastico, i ragazzi nell’esperienza di malattia e di morte di una persona a loro molto cara.
 
Infermieri Pediatrici sulle ambulanze del 118. Il parere della SISIP
Infermieri dei Bambini-Giornale Italiano di Scienze Infermieristiche Pediatriche 2012; 4 (1): 34
 

Ultimo aggiornamento Martedì 24 Aprile 2012 12:36