CN-IJPNS Volume 6, Numero 3, Autunno 2014 PDF Stampa E-mail
 
Infezioni virali delle vie aeree superiori in ambito pediatrico: appropriatezza d’ uso dei farmaci da banco 
Ramà Dasi Morato, Luca Giuseppe Re, Maura Lusignani
Children’s Nurses - Italian Journal of Pediatric Nursing Sciences 2014; 6 (3): 76-81.
Review, [Italian]
Abstract
Nonostante la sempre maggiore disponibilità di farmaci da banco è ancora poco esplorata la loro appropriatezza d'uso sui bambini per la cura dei sintomi correlati alle infezioni virali delle vie aeree superiori. S
Obiettivo. Esplorare l’appropriatezza d’ uso in ambito pediatrico dei farmaci da banco per la cura dei sintomi correlati alle infezioni virali delle vie aeree superiori. 
Materiali e metodi. Revisione della letteratura con utilizzo di database biomedico (PubMed, CINAHL, Cochrane Library, Embase); strategia di interrogazione tramite linguaggio controllato, analisi documentale, organizzazione per tematiche e sintesi in tabelle sinottiche. 
Risultati. Gli antistaminici non presentano prove di efficacia convincenti a supporto del loro uso, gli antitussivi e i decongestionanti hanno prove di efficacia inconcludenti. Il solo paracetamolo si è dimostrato essere farmaco di prima scelta come analgesico e antipiretico.  Non sempre è utile e opportuno intervenire sui sintomi in caso di soggetti sani. Produttori, operatori sanitari, genitori/caregivers e bambini sopra i 6 anni sono chiamati ad una gestione sicura e responsabile dei farmaci da banco. 
Conclusioni. Non sempre è appropriato nè opportuno l' uso di farmaci da banco su bambini per curare i sintomi delle infezioni virali delle vie aeree superiori; è auspicabile un utilizzo più responsabile. 
 
L’infermiere nella prevenzione e nel trattamento delle nuove dipendenze: un'indagine su gioco d'azzardo e net-dipendenza fra i giovani studenti
Silvia Bartoletti 
Children’s Nurses - Italian Journal of Pediatric Nursing Sciences 2014; 6 (3): 82-85.
Observational study, [Italian]
Abstract
Introduzione. Il gioco d’azzardo patologico (GAP) e la dipendenza da internet (DI) rientrano tra le nuove dipendenze sempre più diffuse tra i giovani: nel 2012 erano coinvolti in una o più forme di GAP 1 milione e 55mila studenti di età compresa fra i 15 e i 19 anni, con una prevalenza maschile del 55% contro il 36% delle ragazze. 
Materiali. Questo studio ha indagato la percezione e le conoscenze che una coorte di studenti rispetto al GAP ed alla DI. 
Risultati. Sono stati arruolati 240 studenti provenienti da 3 scuole superiori. Gli adolescenti inclusi nel campione scommettono almeno una volta a settimana o più sui singoli eventi sportivi con una percentuale del 12,5%, l’8,4% utilizza il gioco on line, mentre il 6,3% gioca  a giochi a pronostico su periodici (totip, totocalcio ed altri). I giochi più diffusi  sono  praticati in prevalenza dai  maschi. Il 5.9% degli intervistati dichiara che capita spesso o molto spesso di discutere con i familiari per il denaro speso al gioco e il 2,1% dichiara sia di aver giocato più di quanto volevesse. L'1,7% sottrae spesso tempo allo studio per giocare d'azzardo e l'1,6% quando perde torna a giocare per recuperare i soldi perduti. Lo 0.8% ha chiesto denaro in prestito senza poterlo restituire a causa del gioco oppure ha tenuto nascosto ai propri familiari l'entità del denaro giocato e perso. Lo 0,4% dichiara di non riuscire a smettere di giocare nemmeno se lo desidera. 
Discussione. Lo studio mostra che in presenza di un problema di gioco d’azzardo o di net dipendenza i ragazzi si rivolgono in prima battuta ai loro amici coetanei. Emerge inoltre la scarsa o nulla conoscenza dei servizi attualmente offerti sia dal Servizio Sanitario Nazionale per combattere le nuove dipendenze. Potrebbero pertanto dimostrarsi utili programmi di Peer education, centrati sull’acquisizione di life skills da parte dei giovani.

Trattamento incruento e gestione assistenziale del bambino con displasia congenita dell’anca
Siria Di Martino, Giulia Anzilotti
Children’s Nurses - Italian Journal of Pediatric Nursing Sciences 2014; 6 (3): 86-88.
Review, [Italian]
Abstract
La displasia congenita dell’anca (DCA) rappresenta la più frequente malformazione congenita dello scheletro. Essa presenta diverse fasi evolutive che vanno dalla pre-lussazione fino alla lussazione inveterata. La diagnosi precoce e il suo tempestivo trattamento divengono quindi fondamentali al fine di prevenire l’evoluzione verso quadri clinici avanzati per cui il trattamento di elezione è rappresentato dalla chirurgia. Questo è possibile grazie ad una maggiore sensibilizzazione e formazione del personale dedicato ed una maggiore sorveglianza per cui attualmente difficilmente si osservano fasi evolutive avanzate. 
Il principale trattamento è quindi spesso incruento e rappresentato dall’utilizzo di apparecchi gessati (hip spica cast). Purtroppo la gestione del bambino in trattamento con un apparecchio gessato può essere particolarmente difficile per i genitori che necessitano di sostegno e di una guida nella corretta gestione del cast. 

CARTA DI TRIESTE: La Carta dei diritti del bambino morente e i doveri degli operatori sanitari
Pierina Lazzarin, Roberta Vecchi, Marcello Orzalesi, Franca Benini
Children’s Nurses - Italian Journal of Pediatric Nursing Sciences 2014; 6 (3): 89-92.
Consensus document, [Italian]
Abstract
Quando un bambino muore, è necessario garantirgli un'adeguata qualità di vita ed è di prioritaria importanza riconoscere e rispettare i suoi diritti in questo momento di estrema fragilità.
Un gruppo di professionisti italiani che lavorano con i bambini (medici, infeermieri, psicologi, filosofi, bioeticisti, esperti di diritto, familiari, giornalisti) hanno pensato di redigere una Carta dei Diritti del Bambino morente, con il supporto della Fondazione Maruzza Lefebvre D'Ovidio. Questo articolo descrive dieci diritti fondamentali dei bambini alla fine della loro vita e i doveri di tutti i professionisti sanitari al fine di assicurare loro un'assistenza di qualità nel rispetto della dignità loro e delle loro famiglie.

Gravidanze e Nascite nelle adolescenti. Analisi del fenomeno in un comune della Sardegna
Giulia Bullegas, Maria Rosaria Lai
Children’s Nurses - Italian Journal of Pediatric Nursing Sciences 2014; 6 (3): 93-96.
Observational study, [Italian]
Abstract
La maternità in età adolescenziale comporta un aumento dei rischi connessi alla gravidanza e può interferire negativamente sullo sviluppo delle ragazze e sul loro benessere psichico e sociale. In Italia circa l'1,8 % delle nascite registrate sono da madre minorenne.
Obiettivo. Indagare le percezioni e le conoscenze riguardo alla sessualità di una popolazione di adolescenti originari di una zona d'Italia con una percentuale di madri adolescenti doppia rispetto al dato nazionale.  
Materiali e metodi. Studio trasversale per mezzo di un questionario somministrato agli studenti di un Liceo Scientifico di Sant'Antioco.
Risultati. Hanno partecipato 379 adolescenti (66% femmine). Il 40,8% dei maschi e il 46,7% delle femmine ha già avuto rapporti sessuali. Tra coloro che sono sessualmente attivi, il 29,1% delle femmine ha avuto il primo rapporto prima dei 15 anni vs il 34,4% dei maschi.
Gli studenti in generale conoscono i contraccettivi più efficaci, ma il 7.3% ritiene efficace il coito interrotto. Il 10,5% ritiene che siano le donne a doversi occupare della contraccezione. Il 37,2% dei ragazzi e il 60,85% delle ragazze sessualmente attivi affermano di aver avuto rapporti sessuali non protetti. Solo il 12% dei ragazzi ha partecipato a corsi di educazione sessuale.
Discussione. I dati ricavati dallo studio potranno essere utili a programmare interventi educativi finalizzati al contenimento del fenomeno delle gravidanze in adolescenza. 

The nursing care of newborns affected by Epidermolysis Bullosa: a review of the literature
Daniela Magnani, Laura Campani, Rosaria Di Lorenzo, Cristian Palazzolo, Riccardo Bettini, Paola Ferri
Children’s Nurses - Italian Journal of Pediatric Nursing Sciences 2014; 6 (3): 97-101.
Review, [English]
Abstract
L’epidermolisi bollosa (EB) rappresenta un modello di riferimento tra le malattie caratterizzate da fragilità tissutale. Queste costituiscono un gruppo di oltre 30 malattie ereditarie e rare in cui le lesioni bollose, che colpiscono soprattutto la cute, si manifestano dopo un'esposizione ad trauma di tipo meccanico. Le manifestazioni cliniche dell’EB presentano una gamma che va dalla presenza di vesciche superficiali e localizzate a gravi erosioni cutanee disseminate e sanguinanti; può anche coinvolgere altre strutture anatomiche tra cui gli occhi, l’esofago e il tratto urinario.
Materiali e metodi. La stringa di ricerca "Epidermolysis bullosa [Mesh"] AND "Newborn [Mesh]" OR Neonate è stata utilizzata per consultare i seguenti database: Nursing Reference Center, Clinical Evidence, UpToDate, Cochrane Database of Systematic Reviews, Medline and CINAHL. Sono stati inclusi nella revisione un totale di 51 articoli.
Risultati e conclusioni. La gestione di pazienti con EB si rivela complessa dal momento che la terapia si pone essenzialmente due diversi obiettivi: la prevenzione di ulteriori danni e la cura delle ferite gestite con terapie specifiche con il fine di evitare l'infezione e le cicatrici. Il fallimento di questa complessa gestione clinica può comportare il verificarsi di complicazioni locali o, nei casi più gravi, sistemiche. Le famiglie dei bambini dimessi devono affrontare innumerevoli sfide fisiche, emotive ed economiche. Tuttavia, educando la famiglia, i bambini con EB possono aspirare ad una vita quasi normale.
 
La vaccinazione antitubercolare negli operatori sanitari
Chiara Tersigni, Martina Anziati, Carlotta Montagnani, Luisa Galli
Children’s Nurses - Italian Journal of Pediatric Nursing Sciences 2014; 6 (3): 102-103.
Review, [Italian]
Abstract
According to World Health Organization, in 2012 there were 8.7 million new cases of tuberculosis (TB), (approx. 125/100,000). In Italy the trend is basically stable. Health care workers (HCW) are at risk for developing TB disease. Numerous studies have shown a high incidence of TB in those who work in healthcare settings. The vaccination plan 2012-2014 of the Ministry of Health limits the indication for the use of vaccination only to HCW at high risk of exposure to multidrug-resistant strains of TB, or in people who work in high-risk environments and cannot undergo prophylaxis, if it is needed, due to clinical contraindications. Mantoux test is the most frequently used test for the diagnosis of TB. All HCWs should be tested as part of the preventive surveillance at recruitment and then periodically based on the class of risk. HCW are cosidered high risk if they work in infectious diseases units, where bronchoscopy is performed, in structures where "induced sputum" is common, in research laboratories that operate isolations of mycobacteria.

La traduzione italiana di “How to nurse sick Children” di Charles West. Parte 2
a cura di Cecilia Spinelli Bini e Filippo Festini 
Children’s Nurses - Italian Journal of Pediatric Nursing Sciences 2014; 6 (3): 104-105
Historical paper, [Italian]